Alcuni cenni sulla storia della Falconeria

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Più di qualunque altro gruppo di organismi, i rapaci hanno sempre avvinto la nostra fantasia. Sono stati considerati dèi, messaggeri spirituali, simboli di forza e coraggio ma contemporaneamente sono stati perseguitati per paura e per ignoranza. Le prime testimonianze del loro fascino compaiono nelle pitture rupestri in Europa e ricompaiono nel corso delle prime testimonianze storiche. L'origine della falconeria si perde nelle nebbie dei tempi ma probabilmente iniziò in oriente. Le abitudini di vita nomade delle popolazioni dell'Asia probabilmente erano adatte alla falconeria e l'uso di aquile e falconi può essere stato un metodo per procurarsi la carne più efficace che non con lance o archi primitivi. Si può riconoscere che la Falconeria è la più pacifica tra le varie forme di caccia, cosi come la più complicata e di maggiore soddisfazione. Si tratta essenzialmente di un confronto, solo in piccola parte controllato, fra un cacciatore aereo dalle qualità superbe, il falcone e la sua preda, quasi altrettanto abile. L'inseguimento e la fuga, che secondo le affermazioni di Ortega costituiscono la vera essenza della caccia, consistono in manovre aeree di grande spettacolarità, eccitanti ed esteticamente piacevoli. Il falconiere non partecipa alla cattura e alla uccisione se non in maniera vicaria. Egli è pertanto almeno in parte uno spettatore ed è per questo che la falconeria è sostanzialmente una forma un po' particolare di bird-watching. Ma il falconiere ha anche un ruolo attivo nella caccia, in quanto è lui che ha addestrato il falco ed esercita un certo grado di controllo su ciò che egli fa. Lui e il suo cane possono anche cooperare nella caccia cercando, scovando e facendo uscire allo scoperto la preda. L'azione coordinata che può essere svolta da uomo, falcone e cane e talvolta anche da una cavalcatura, nell'inseguimento di una preda elusiva, diventa una forma altissima di espressione artistica. La falconeria inoltre ha molti meriti particolari. Essa è generalmente considerata come la forma di caccia più completa e più difficile mai concepita e richiede da parte del falconiere un alto grado di attenzione e devozione. Spinge il falconiere a un profondo attaccamento alla natura, a studi pratici di storia naturale e spesso a vere e proprie ricerche di carattere scientifico sugli uccelli da preda. Le sue tecniche offrono l'occasione di osservazioni accurate in natura che altrimenti non sarebbero facili da fare. Tutti questi valori sono riflessi nella vita e nell'opera del più grande falconiere di tutti i tempi, l'imperatore Federico II (1194-1250), il primo uomo realmente moderno che si sia seduto su un trono europeo e quello che per primo ha introdotto il pensiero scientifico in scritti di carattere ornitologico e in particolare nel suo celebre "De Arte Venandi cum Avibus". Da allora molti falconieri hanno seguito la sua tradizione.